Rapporto di esperienza del 04.01.2026

Ciao,

ho finito il mio quarto giorno senza sigarette. Prima fumavo da circa 17 anni: 14 anni sigarette (fatte a mano, ma in quantità industriali: la mia confezione da 30 grammi mi durava 4 giorni) e 3 anni di sigaretta elettronica (ed è diventata subito un'abitudine assoluta: la usavo sempre, in macchina, in home office, camminando, ma anche facendo trekking – sì, sì –, dormivo con lei accanto...), + 1 anno e mezzo in una forma mista, in cui svapavo tanto di giorno e la sera fumavo una sigaretta o due.

Credo di aver voluto smettere già nel 2013, non appena mi sono reso conto di essere dipendente, ma il desiderio è rimasto vago a lungo e ho fatto solo pochi tentativi seri. Un tentativo con i cerotti nel 2015, che ho mollato quando mi sono venuti degli eczemi, un tentativo con la sigaretta elettronica nel 2021, che mi ha fatto svapare ininterrottamente per tre anni, un tentativo con l'ipnosi lo scorso giugno. Questa volta è stata la grande nausea verso tutto questo, tutti questi aggeggi, questi pensieri fissi su sigarette normali ed elettroniche, che mi ha fatto riprovare a smettere.

4 giorni sono ridicoli, ma è un record assoluto senza consumo per me, non ho mai smesso, neanche quando ero malato, senza voce, in un viaggio molto faticoso o in un ambiente scomodissimo: negli ultimi 16 anni prima del giugno 2025 (il mio primo tentativo "serio" di smettere, che ho interrotto dopo tre giorni...) non avevo mai passato un giorno intero senza fumare.

È uno stop netto senza sostituti, anche se per il mese prossimo ho preso alcuni appuntamenti medici per fare un bilancio. Credo che per me sia meglio della riduzione graduale, che con lo svapo non sono mai riuscito a fare: per il cervello è più facile se sa semplicemente che è no. Finora (ma ero in vacanza, con tanto sonno, passeggiate all'aria aperta e gomme da masticare) questi primi giorni mi sono sembrati stranamente facili. Certo, ho voglia di fumare soprattutto la mattina, dopo i pasti e prima di dormire, e quando esco di casa, ma non è insormontabile. Direi che il desiderio fisico e l'astinenza sono davvero bassi. Però penso in continuazione alle sigarette e passo molto tempo a leggere resoconti di esperienze – da qui anche la mia voglia di dare un piccolo contributo. Quello che mi consola su questo punto, è il fatto che, quando fumavo, passavo anch'io moltissimo tempo a pensare alle sigarette: a quando avrei fumato la prossima, al fatto che dovevo smettere, ma anche a cercare il mio materiale perso, a comprare i miei prodotti di ogni tipo, a ricaricare il liquido, a pulire la borsa perché il liquido si era versato... Insomma, la materialità dello svapo, il carico mentale di tutto questo fumo, mi ha seriamente stancato. Quello che soprattutto mi motiva a smettere, è trovare più libertà e serenità, perché combatto da 10 anni ogni giorno con la mia ansia.

Forza a tutti noi che stiamo smettendo!

[Tradotto con l'intelligenza artificiale. Per il testo originale vedere: Rapport d'expérience du 04.01.2026 – stop-tabac.ch]